Procedura di certificazione

Il servizio di consulenza fornito per la Certificazione CE ai sensi della direttiva 2006/42/CE, è rivolto a:

 

1. costruttori e/o assemblatori;

2. aziende che costruiscono macchine, attrezzature intercambiabili, etc. per uso interno;

3. tutte le aziende le cui esigenze lavorative rendono necessario l'apporto di modifiche nel funzionamento delle macchine;

4. unità produttive nelle quali le macchine stesse sono integrate in impianti automatizzati, che necessitano pertanto di Marcatura CE dell'insieme;

 

 

La procedura di certificazione prevista dalla direttiva 2006/42/CE, in conformità alle norme armonizzate, prevede i seguenti punti principali:

 

1.     Valutazione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e salute (All. I direttiva 2006/42/CE) e alle Norme armonizzate applicabili;

 

2.     Predisposizione Fascicolo Tecnico della costruzione (All. VII - direttiva 2006/42/CE e all. V - DPR 459/96);

 

3.     Redazione Manuale di Uso e Manutenzione (All. I, § 1.7.4 direttiva 2006/42/CE);

 

4.     Predisposizione Dichiarazione CE di Conformità (All. II, p.to 1 direttiva 2006/42/CE).

 

 

Documentazione tecnica

 

Tutta la documentazione fornita è studiata e realizzata in funzione delle diverse esigenze, necessità e/o richieste.

Il prodotto finale è pertanto frutto di puntuali rilievi su campo e di confronto reciproco al fine di unire la Vostra esperienza nel campo della produzione industriale con una consulenza tecnica competente, assicurando pertanto completa chiarezza, organicità e univocità delle informazioni riportate, nel completo rispetto della legislazione vigente.

 

 

 

 

Campo di applicazione

 

La valutazione di conformità e la conseguente marcatura CE si applica anche a macchine costruite antecedentemente l'entrata in vigore del DPR 459/96 (attuazione in Italia della direttiva macchine 89/392/CEE, sostituita dalla 98/37/CE e attualmente dalla 2006/42/CE), se sottoposte a modifiche non rientranti nelle attività di ordinaria o straordinaria manutenzione (art. 1 comma 3 del DPR 459/96).

È importante segnalare che anche le macchine già dotate di marcatura CE devono essere soggette ad una nuova procedura di Certificazione CE qualora ad esse vengano apportate modifiche costruttive non rientranti nelle attività di ordinaria o straordinaria manutenzione, che vadano pertanto a modificare il funzionamento e/o possano variare in modo sostanziale i circuiti di alimentazione (es. installazione di PLC, rifacimento impianti di comando, etc).

 

La marcatura CE, è prevista anche per macchine costruite e/o assemblate per uso proprio, come specificato dalla direttiva 2006/42/CE, art. 2, lettera i).

 

 

L'obbligo vale, a maggior ragione, qualora le macchine siano utilizzate per l'attività produttiva da personale dipendente dal fabbricante o cedute in comodato d'uso, anche gratuito, ad altre organizzazioni (deve essere

considerato anche quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 - Titolo III, capo I, in relazione all'uso delle attrezzature di lavoro).

 

 

 

 

Note informative

 

La direttiva 2006/42/CE entra in vigore il 29/06/2008 in sostituzione della precedente 98/37/CE. In tale data ha avuto inizio il periodo transitorio di coesistenza di entrambe le direttive, che si è concluso il 29/12/2009.

 

Successivamente a questa data la 2006/42/CE è l'unica direttiva di riferimento per le macchine.

 

In Italia la direttiva europea è stata recepita con il Decreto Legislativo n. 17 del 27 gennaio 2010, in vigore dal 6 marzo 2010.

 

La "nuova direttiva macchine" ha apportato sensibili modifiche nel campo della sicurezza delle macchine, garantendo un ammodernamento necessario, generato dal continuo sviluppo tecnologico e dall'ampliamento dei mercati.

 

Sono stati revisionati termini e definizioni, portando in maggior risalto gli aspetti di sicurezza in fase di progettazione e accentuando il ruolo certamente fondamentale dell'interazione tra uomo e macchina.

 

Secondo quanto riportato nell'art.1, la direttiva 2006/42/CE si applica ai seguenti prodotti:

 - macchine;

- attrezzature intercambiabili;

- componenti di sicurezza;

- accessori di sollevamento;

- catene, funi e cinghie;

- dispositivi amovibili di trasmissione meccanica;

- quasi-macchine.

 

 

Per maggior chiarezza e ulteriori informazioni in merito ai limiti di applicazione è possibile visualizzare il testo della direttiva al link:

 

eurlex.europa.eu - direttiva 2006/42/CE

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